ARMOCROMIA

COME ESALTARE LA NOSTRA BELLEZZA


Italian Version


Il motivo principale che mi ha portata a voler fondare un mio brand è stata la voglia di comunicare al mondo la mia idea di bellezza, che ho sempre legato a quello di natura, di simmetria, armonia, ordine e proporzione.

Nella realizzazione dei miei lavori son sempre partita dal presupposto di voler creare qualcosa che suscitasse stupore e brivido: creazioni talmente “belle”, da accendere nello spettatore il desiderio di possederle.


E’ anche vero, però, che non esiste un concetto universale di bellezza: essa varia in base al momento storico, all’etnia ed a moltissimi altri fattori, quindi il suo raggiungimento diventa estremamente difficile.

Ciò che resta immutabile è, però, il fatto che la bellezza non sia altro che un costrutto in grado di elicitare i sensi: percependo qualcosa di bello proviamo una sensazione edonica di benessere e piacere, che ci invoglia ad approssimarci ad essa.

Il progetto a cui voglio dar vita partendo da questo articolo si incentra proprio sulla stimolazione dei sensi in questo senso: ognuno di noi ha una famiglia di colori che emula le proprie caratteristiche cromatiche naturali, che hanno il potere di rendere l’immagine più armonica.


Una sapiente gestione dell’interazione tra colori naturali del nostro corpo e colori che vengono “applicati” ad esso permette di trarre notevoli benefici a livello di presentazione fisica, ma anche psichica perché, mostrandoci nella nostra forma migliore, acquisiamo sicurezza ed autostima.

Per questo motivo, vi porterò con me alla scoperta del mondo dell’ Armocromia, mostrandovi come gli abiti Gretel Z. possano favorire i vostri punti di forza giocando con il colore.

Vi illustrerò volta per volta il “sistema delle quattro stagioni”, introdotto da J. Itten annesse all’intuizione del concetto di “colore soggettivo”.

Il nome che viene dato a queste quattro categorie è del tutto convenzionale, quindi non c’entra con il vostro mese di nascita o con il guardaroba estivo o invernale: bensì si ispirano ai colori della natura nelle quattro fasi dell’anno solare.


La prima categoria è, infatti, la PRIMAVERA.

Ritengo che questa sia la palette più variegata, sia come tipologia di persona che include, sia come colori: troveremo sia i beige/albicocca che i blu, ma sempre caldi e luminosi.

Le persone che rientrano nella categoria Primavera hanno solamente due “colori nemici”: il grigio e nero.

Quello che le distingue dall’estate, ma anche dall’autunno, è il fatto che reggono molto bene i colori forti, grazie al loro incarnato tipicamente radioso.


L’ ESTATE include persone dai colori tipicamente delicati: possono essere bionde, ma anche castano chiaro.

Vengono molto valorizzate dalle tonalità pastello, cipriate e madreperlate, ma mal sopportano i colori troppo vividi e aggressivi, soprattutto nelle sfumature calde e aranciate.

Per quanto riguarda l’AUTUNNO abbiamo una palette abbastanza eterogenea: questa categoria piò includere persone dai capelli scuri, chiari e ramati indifferentemente.

Quello che le accomuna, però, è il sottotono caldo e soprattutto l’intensità medio bassa: a parte il sottogruppo Deep, che padroneggia in modo eccellente anche colori più forti, le altre preferiranno le morbide tonalità dei boschi autunnali e i colori delle spezie.

Un luogo comune è pensare che chiunque abbia i capelli castani possa ritenersi parte della categoria autunnale, ma non è così: un castano non fa un autunno.

Se non vi piace il beige, se i verdi vi creano disagio ed abolite l’arancione, allora non fate proprio parte di questo gruppo!


Ultimo, ma non per importanza, abbiamo l’INVERNO: la stagione più diffusa nel bacino mediterraneo: vi appartiene, infatti, chi ha pelle olivastra e capelli neri, ma anche chi ha una pelle più chiara come gli occhi.

Per questo motivo diventa molto insidiosa la tipologia Cool perché ha colori più delicati ed un’intensità medio bassa.

Come avrete notato, illustrandovi in pillole le varie categorie, ho accennato a delle sottocategorie.

La teoria delle stagioni, infatti, è un po’ riduttiva presa da sola: pretende di inserire in solo quattro categorie una popolazione che è davvero molto diversificata.

Per questo motivo, negli ultimi anni, sono state ideate diverse teorie tonali, che hanno allargato il ventaglio di tipologie: ciascuna stagione si suddivide a sua volta in altre quattro categorie, a seconda della sua caratteristica dominante.


Mi occuperò di illustrarvi ogni stagione con le sue quattro sottocategorie nel corso delle prossime settimane, quindi, se l’argomento vi incuriosisce, restate aggiornate seguendo la mia pagina Instagram ufficiale ed iscrivendovi alla newsletter!


Voi vi siete mai approcciati al mondo dell’Armocromia? Mi piacerebbe molto ascoltare le vostre esperienze a riguardo!

Vi mando un caro saluto e vi do appuntamento al prossimo articolo.


ARMOCROMY: HOW TO ENHANCE OUR BEAUTY


English Version


The main reason that led me to want to found my own brand was the desire to communicate to the world my idea of beauty, which I have always linked to that of nature, of symmetry, harmony, order and proportion.

In the realization of my works I have always started from the premise of wanting to create something that would arouse amazement and thrill: creations so "beautiful", that they ignite in the viewer the desire to own them.


It is also true, however, that there is no universal concept of beauty: it varies according to the historical moment, ethnicity and many other factors, so its achievement becomes extremely difficult.

What remains always immutable is the fact that beauty is nothing more than a construct capable of eliciting the senses: perceiving something beautiful we experience a hedonic sensation of well- being and pleasure, which invites us to approach it.


Victoria Song is getting ready in GRETEL Z.

The project I want to create starting from this article focuses precisely on the stimulation of the senses in this sense: each of us has a family of colors that emulate their own natural chromatic characteristics, which have the power to make the image more harmonious.

A skilful management of the interaction between the natural colors of our body and the colors that are "applied" to it allows us to derive significant benefits in terms of physical presentation, but also psychic because, by showing ourselves in our best form, we gain confidence and self- esteem.

For this reason, I will take you with me discovering the world of Armocromy, showing you how Gretel Z. dresses can favor your strengths by playing with color.

I will show you the "system of the four seasons" each time, introduced by J. Itten annexed to the intuition of the concept of "subjective color". The name given to these four categories is completely conventional, so it does not have anything to do with your month of birth or with your summer or winter wardrobe: rather they are inspired by the colors of nature in the four phases of the solar year.


The first category is, in fact, SPRING.

I believe that this is the most varied palette, both in terms of the type of person it includes, and in terms of colors: we will find both beige / apricot and blues, but always warm and bright.

People who fall into the Spring category only have two "enemy colors": gray and black.

What distinguishes them from summer, but also from autumn, is the fact that they stand up to strong colors very well, thanks to their typically radiant complexion.

SUMMER includes people with typically delicate colors: they can be blondes, but also light browns.

They are greatly enhanced by the pastel, powdery and mother-of-pearl shades, but they do not tolerate too vivid and aggressive colors, especially in warm and orange shades.

As for AUTUMN, we have a fairly heterogeneous palette: this category can include people with dark, light and auburn hair indifferently.

What they have in common, however, is the warm undertone and above all the medium-low intensity: apart from the Deep subgroup, which masters even stronger colors in an excellent way, the others will prefer the soft shades of autumn woods and the colors of spices.


Shades of beige - from our silk archive

A commonplace is to think that anyone with brown hair can be considered part of the autumn category, but this is not the case: a brown does not make an autumn. If you don't like beige, if greens make you uncomfortable and you abolish orange, then you are not really part of this group! Last, but not least, we have WINTER: the most common season in the Mediterranean basin: it belongs, in fact, to those with olive skin and black hair, but also to those with lighter skin like the eyes.

For this reason, the Cool type becomes very treacherous because it has more delicate colors and a medium-low intensity.

As you may have noticed, illustrating the various categories in pills, I have mentioned some sub- categories.

The theory of the seasons, in fact, is a bit reductive taken on its own: it claims to place a population that is really very diverse in only four categories. For this reason, in recent years, different tonal theories have been devised, which have widened the range of typologies: each season is in turn divided into four other categories, according to its dominant characteristic.


I will take care of illustrating each season with its four sub-categories over the next few weeks, so, if the topic intrigues you, stay up to date by following my official Instagram page and subscribing to the newsletter!


Have you ever approached the world of Armocromia?


I'd love to hear your experiences about it! I send you a warm greeting and I give you an appointment at the next article.