FREEDOM TO BE YOURSELF

Italian Version


In diversi dei miei precedenti articoli, vi ho parlato di come le mie creazioni nascano per essere dirette a varie tipologie di donna, per valorizzarne le forme, risaltarne la bellezza e sottolinearne l’eleganza.

Non bisogna dimenticare, però, che bellezza ed eleganza fanno anche parte del mondo maschile, le cui forme sono meravigliose al pari di quelle femminili e meritano di essere espresse nel modo che si ritiene più opportuno, al fine di permettere a sé ed agli altri di vederne l’espressione migliore.


"Freedom to be yourself" - Couture Campaign


Da qui nasce “Freedom to be Yourself”, una mia piccola iniziativa mossa dalla speranza di poter aiutare qualcuno che desidera indossare vestiti femminili, ma teme gli infondati giudizi della gente. Infondati perché pongono limiti alla possibilità di libera espressione, standard inopportunamente rigidi e perché sono volti a negare l’esistenza di un lato della persona che rispecchia il sesso opposto al suo genere.


Moltissime infatti sono le bibliografie, gli studi ed i dibattiti relativi all’argomento, primi fra tutti i saperi trasmessi dall’Ayurveda ovvero la medicina tradizionale utilizzata in India fin dall’antichità, e gli studi psicoanalitici, da cui sono rimasta molto affascinata e che mi hanno spinta a credere ancora di più in questo piccolo progetto.

Infatti, secondo Carl Gustav Jung, psichiatra e psicoterapeuta svizzero che ha profondamente segnato la storia della psicoanalisi, ogni persona possiede al suo interno una controparte femminile, l’Anima ovvero l’archetipo dell’emotività, dell’accoglienza e della creatività, ed una maschile, l’Animus.

La presenza di queste due controparti si riflette a livello biologico e psicologico: agiscono come una guida che orienta la persona nell’esplorazione di sé stessa e del mondo che la circonda.

Strettamente necessario è, quindi, l’accettazione della propria dualità, che permette alla donna di interiorizzare i propri lati assertivi e all’uomo di accogliere e integrare le componenti più vulnerabili ed emotive. Solo raggiungendo questo equilibrio e questa accettazione si potrà raggiungere un senso di identità compiuto e consapevole, da esprimere in qualsiasi modo si ritenga più congruo con ciò che rappresenta la propria Persona.


Il mio obiettivo è cercare di “normalizzare” l’eventuale desiderio di mostrare al mondo la parte femminile che è presente in tutti gli uomini ed è per questo che ho creato la campagna “Freedom to be Yourself”. Io sono fermamente convinta che gli abiti GRETEL Z. possano dirigersi anche ad un pubblico maschile e questo mi è stato dimostrato guardando con i miei occhi quanto incantevole risultasse la visione dei miei abiti indossati da un uomo. Sicuramente, se mi seguite su Facebook o Instagram, vi sarà capitato di vedere foto dello shooting che ritraggono il mio modello nella magica atmosfera che solo un bosco può offrire, mentre indossa mie creazioni selezionate ad hoc. Ho scelto di proporre quattro outfit differenti: un abito moderno a vestaglia in rasone di seta nero, un pantalone a palazzo in lana vergine, un gilet couture ricamato a mano con piume e cristalli Swarovski, una cappa lunga in cashmere zibellinato ed infine un provocante abito lungo con bustino a corsetto il cui tessuto è stato interamente ricamato a mano con paillettes posizionate in modo da creare un effetto sfumato dal verde acqua al blu notte.


Posso affermare di ritenermi molto soddisfatta del risultato, un risultato che trovo perfettamente in linea con il mio obiettivo iniziale.

È stata un’esperienza nuova per me, ma devo dire che non vedo l’ora di poterla ripetere perché vedere i miei abiti indossati da un uomo dona loro un’altra vita, rendendoli visibilmente diversi.


Mi piacerebbe sapere cosa pensate dell’argomento se vi siete mai ritrovati a vestire nei panni del sesso opposto al vostro e come vi ci siete sentiti.

Vi mando un caro saluto e vi do appuntamento alla prossima settimana per un nuovo post.



English Version


In several of my previous articles, I have talked to you about how my creations are born to be aimed at various types of women, to enhance their shapes, highlight their beauty and emphasize their elegance. We must not forget, however, that beauty and elegance are also part of the male world, whose shapes are as wonderful as the female ones and deserve to be expressed in the way that is considered the most appropriate, in order to allow oneself and others to see its best expression.


"Freedom to be yourself" - Couture Campaign


From here it comes “Freedom to be yourself”, a small initiative of mine moved by the hope of being able to help someone who would like to wear women's clothes, but fears the unfounded judgments of the people. Unfounded because they place limits on the possibility of free expression with inappropriately rigid standards and because they are aimed at denying the existence of a side of the person that reflects the opposite sex to his gender.


In fact, there are many bibliographies, studies and debates relating to the subject, first of all the knowledge transmitted by Ayurveda or the traditional medicine used in India since ancient times, and psychoanalytic studies, from which I was very fascinated and which pushed me to believe even more in this small project. 

In fact, according to Carl Gustav Jung, Swiss psychiatrist and psychotherapist who has profoundly marked the history of psychoanalysis, each person has within him a female counterpart, the Anima or the archetype of emotionality, acceptance and creativity, and a masculine, the Animus. 

The presence of these two counterparts is reflected on a biological and psychological level: they act as a guide that leads the person in exploring himself and the world around him. Therefore, the acceptance of one's own duality is strictly necessary, because it allows the woman to internalize her own assertive sides and for the man to welcome and integrate the most vulnerable and emotional components. Only by reaching this balance and this acceptance will it be possible to achieve a complete and conscious sense of identity, to be expressed in any way that is deemed most congruent with what one's Person represents.


My goal is to try to "normalize" any desire to show the world the female part that is present in all men and that is why I created the "Freedom to be Yourself" campaign.  I firmly believe that GRETEL Z. suits can also appeal to a male audience and this was demonstrated to me by looking at how enchantied my eyes were because of the vision of my clothes worn by a man.  Surely, if you follow me on Facebook or Instagram, you will have seen photos from the shooting that portray my model in the magical atmosphere that only a forest can offer, while wearing my specially selected creations.  I chose to propose four different outfits: a modern dressing gown dress in black silk satin, a palazzo trousers in virgin wool, also in black, a couture waistcoat embroidered by hand with feathers and Swarovski crystals, a long cape in zibellined cashmere and last but not least a provocative long dress with a corset top whose fabric has been entirely hand embroidered with sequins positioned to create a shaded effect from aqua green to midnight blue. I can say that I am very satisfied with the result, a result that I find perfectly in line with my initial goal.


It was a new experience for me because never before that moment had I found myself dressing a man, but I must say that I can't wait to be able to repeat it because seeing my clothes worn by a man gives them another life, making them visibly different. I'd like to know what you think about the subject if you've ever found yourself “dressing in the shoes” of the opposite sex to yours and how did you feel.  I send you a warm greeting and I'll see you next week for a new post.