ITALIANS'S SMART MIND

Italian Version


Numerose volte, nei precedenti articoli, ho ritenuto importante sottolineare i termini “Made in Italy” nel momento in cui vi ho raccontato della lavorazione e dei materiali che caratterizzano le mie creazioni. Queste parole ricorrenti non vengono da me utilizzate solamente per indicare il luogo di produzione dei miei abiti, bensì le ritengo un segno di pregio ed affidabilità.

Sono legata al “Made in Italy” proprio come sono legata all’Italia: il fulcro dell’antico Impero Romano e sede della Chiesa Cattolica, punto d'incontro di molte civiltà mediterranee, culla di numerosi movimenti artistici. L’Italia è fin dall'antichità tra i più fiorenti centri culturali d'Europa, di fatti vanta la più alta presenza di siti patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO.


Credits: Reggia di Caserta


Essendo nata e cresciuta in Italia, ho fin da subito potuto immergermi in questo mare di cultura che la caratterizza: nel corso degli anni, come ben sapete, mi sono appassionata alle opere d’arte classica, medievale e rinascimentale che ho potuto ammirare viaggiando nel mio bel paese. Il mio vivere vicino Milano, una delle quattro grandi città della moda, ha però reso inevitabile il mio venire a contatto con questo mondo, a cui mi sono dedicata sempre più, fino a farlo diventare, in qualche modo, il “mio” mondo.

Nel processo di creazione della mia azienda, la mia matrice culturale è stata fondamentale: la moda italiana è sempre stata conosciuta per la meticolosa lavorazione artigianale e per i materiali di lusso, caratteristiche che hanno permesso all’ Italia di diventare una vera e propria capitale della moda. Lo stile italiano è giustamente celebrato come unico tra i concorrenti con la sua inconfondibile eleganza, l’eccellente sartoria, i tessuti pregiati, la creatività e l’innovazione senza pari. 


Gli stilisti italiani furono i primi a comprendere davvero la necessità per le donne di avere abiti comodi e versatili, soprattutto se realizzati su misura e con estrema raffinatezza; in questo modo hanno permesso all’Italia di diventare il primo mercato per l’abbigliamento.

Ma il successo del Made in Italy nel mondo è dovuto, in realtà, prettamente alla lunga tradizione artigianale: l’artigianato italiano è assolutamente ineguagliabile ed in Italia è qualcosa che è estremamente connesso alla sua società ed alla sua cultura, che tende a favorire il preservare di piccole attività a conduzione familiare.

La moda italiana, quindi, è quasi un ossimoro che si gioca tra la tradizione e l’innovazione: due qualità apparentemente in antitesi tra di loro, ma da cui possono nascere creazioni incredibili, che le hanno permesso di farsi largo in tutto il mondo fin da subito. Negli anni 50 erano numerosissimi i cineasti americani che iniziarono a spostare la produzione dei loro film oltreoceano e questo rese Roma la “Hollywood sul Tevere”, favorendo anche l’ascesa del Made in Italy nel mondo: numerose star del cinema indossavano abiti esclusivamente fatti in Italia (tra cui anche Audrey Hepburn, che ho citato nello scorso articolo in riferimento al suo uso del foulard nelle pellicole degli anni ’50/’60)


Tutt’oggi, l’etichetta Made in Italy è ancora molto ricercata nel resto del globo ed il mio obiettivo è contribuire a tale ricercatezza portandone avanti i valori tradizionali legati all’artigianato ed alla meticolosità della lavorazione, senza dimenticare l’importanza di creare ad innovare lo stile italiano creazione dopo creazione. Sostengo, però, che creazione ed innovazione dovrebbero andare di pari passo con la sostenibilità ambientale, con l’etica ed il rispetto dei diritti umani e del mondo animale: l’inquinamento ambientale causato dall’industria tessile è ai massimi storici e continua a crescere di anno in anno. Anche per questo motivo ho scelto di utilizzare esclusivamente sete e stoffe pregiate per le mie creazioni, facendo del mio brand un grande sostenitore dell’abbandono di fibre sintetiche come poliestere e nylon: smettere di usare questi materiali sarebbe un piccolo ma importante passo avanti a sostegno del nostro pianeta.


Come avete potuto evincere da questo articolo, il mio legame con il “Made in Italy” non si riduce solamente ad una scritta sull’etichetta dei miei abiti: è molto di più. Per questo motivo mi piacerebbe sapere da voi lettori quanto riteniate importante questo marchio: qual è il valore gli date?


Vi mando un caro saluto e vi do appuntamento al prossimo post.


English Version


Many times, in previous post, I thought it was important to underline the terms "Made in Italy" when I told you about the workmanship and materials that characterize my creations. I use these recurring words not only to indicate the place of production of my clothes, but I consider them a sign of value and reliability. I am linked to "made in Italy" just as I am linked to Italy: the fulcrum of the ancient Roman Empire and seat of the Catholic Church, the meeting point of many Mediterranean civilizations, the cradle of numerous artistic movements. Since ancient times Italy has been one of the most flourishing cultural centers in Europe, in fact it boasts the highest presence of UNESCO World Heritage Sites. 


Credits: Galleria degli Uffizi



Having been born and raised in Italy, I was immediately able to immerse myself in this sea of culture that characterizes it: over the years, as you well know, I became passionate about the works of classical, medieval and Renaissance art that I could admire while traveling in my beautiful country. The fact that I live near Milan, one of the four major cities of fashion, however, made my coming into contact with the world of fashion inevitable, to which I have dedicated myself more and more, until it somehow became "mine". world. In the process of creating my company, my cultural matrix was fundamental: Italian fashion has always been known for its meticulous craftsmanship and luxury materials, characteristics that have allowed Italy to become a real capital of the fashion. The Italian style is rightly celebrated as unique among competitors with its unmistakable elegance, excellent tailoring, fine fabrics, creativity and unparalleled innovation.


In fact, Italian designers were the first to really understand the need for women to have comfortable and versatile clothes, even if they are made to measure and refined; in this way they have allowed Italy to become the first market for clothing. 

But the success of Made in Italy in the world is due, in reality, purely to the long tradition of craftsmanship: Italian craftsmanship is absolutely unrivaled and in Italy it is something that is extremely connected to its society and its culture, which tends to favor the preserve small family businesses. Italian fashion, therefore, is almost an oxymoron that is played between tradition and innovation: two qualities apparently in antithesis to each other, but from which incredible creations can be born, which have allowed it to make its way all over the world since immediately.

In the 1950s, there were numerous American filmmakers who began to move the production of their films overseas and this made Rome the "Hollywood on the Tiber", also favoring the rise of Made in Italy in the world: numerous movie stars wore exclusively made in Italy (including Audrey Hepburn, whom I mentioned in the last article in reference to his use of the scarf in the films of the 50s / 60s).


Even today, the Made in Italy label is still highly sought after in the rest of the globe and my goal is to contribute to this refinement by carrying on the traditional values linked to craftsmanship and meticulous workmanship, without forgetting the importance of creating innovate the Italian style creation after creation. 

I believe, however, that creation and innovation should go hand by hand with environmental sustainability, with ethics and respect for human rights and the animal world: the environmental pollution caused by the textile industry is at historic highs and continues to grow year after year. 

Also for this reason I chose to use only silks and fine fabrics for my creations, making my brand a great supporter of the abandonment of synthetic fibers such as polyester and nylon: to stop using these materials would be a small but important step forward in support. of our planet.


As you have been able to deduce from this post, my link with the "Made in Italy" is not limited exclusively to a writing on the label of my clothes: it is much more. 

This is the reason why I would like to know from you readers how important you consider this brand: what is the value you give it? 


I wish you a warm greeting and make an appointment for the next post. 



























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