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"THE NEW 20s" in Rome

GRETEL Z. FW 2021/2022 FASHION SHOW


Italian Version


Coloro che mi seguono sui miei vari social sapranno sicuramente che la scorsa settimana un evento particolare ha scosso, per la seconda volta, la mia carriera lavorativa: i miei abiti hanno sfilato nuovamente in passerella.

A darmi questa possibilità è stata la stessa ALTAROMA, centro propulsore della haute couture italiana e piattaforma di lancio per designer emergenti, che aveva già creduto in me in passato, dandomi l’opportunità di far sfilare le mie creazioni per la prima volta.


Il loro staff sempre competente e disponibile ha ospitato la mia collezione nello studio 12 di Cinecittà, offrendole uno scenario in stile art decò, con vetrate in cristallo, dettagli dorati ed un gioco di luci che ricordava molto vividamente le piste da ballo degli anni 20, così come la musica in sottofondo.


La collezione che ho presentato, infatti, era ispirata proprio alle donne di questa epoca, donne che indossavano gonne corte, ascoltavano jazz e ostentavano il loro disprezzo per quello che era stato fino ad allora il ruolo dedicato all’immagine femminile.

Ho, infatti, dato vita ad abiti da giorno morbidi e fluidi, ma anche ad abiti che riprendono il look alla garçonne tipico dell'epoca, e ad abiti da 'flapper girl’: al ginocchio, con frange, piume e preziosi swarowski, che facilmente si riesce a immaginare su una pista da ballo mentre si agita sulle note del Charleston.

Ho progettato gli abiti di questa collezione con colori che permettono di farsi notare: questa scelta cromatica non è casuale, è bensì finalizzata ad esaltare la personalità di chi li indossa e a ricordare la forza delle donne negli anni ’20, pronte a surclassare la supremazia maschile, facendo sentire la propria voce e non lasciando che gli altri parlassero per loro.


La sfilata che ne è risultata ha rispettato in pieno tutti i miei progetti e desideri, ha messo in risalto le mie creazioni nel miglior modo auspicabile.

Io ed il mio team ci siamo totalmente immersi nel nostro lavoro, dal primo all’ultimo minuto.

Pensate che ero talmente emozionata e focalizzata nella cura dei minimi dettagli caratterizzanti l’outfit delle modelle che andavano a sfilare da non rendermi nemmeno conto che la sfilata fosse giunta al termine e che stesse arrivando il mio momento di raggiungere la passerella.

Una cosa di cui vado molto fiera e che, a mio parere, denota la mia crescita professionale e personale è che questa volta, al contrario della scorsa, in cui l’emozione mi ha totalmente bloccata e non mi ha permesso di riuscire a salutare gli spettatori fino a fine passerella, sono riuscita ad andare fino in fondo e a prendere per mano la mia modella per concludere al meglio la presentazione. Un momento molto emozionante e che ricordo con immensa gioia è stato quello delle interviste. Ho avuto il piacere di tenere un’intervista con Martina Corradetti nella suggestiva atmosfera delle terme di Caracalla, che rendevano splendida anche una giornata uggiosa, e con Annie Mazzola, dopo la sfilata.


È stato molto gratificante anche vedere i commenti dei giornalisti il giorno seguente navigando per la rete e l’affetto mostratomi dai miei sostenitori sui social: credevo nei miei lavori, ma vedere anche altre persone apprezzarli e capire il mio intento nella progettazione di questi è la cosa più gratificante che possa esistere.

Sentire l’affetto di amici, familiari e dei miei follower anche solo attraverso i social in un momento in cui la presenza fisica non è stata, purtroppo, possibile vuol dire davvero tantissimo.

Colgo l’occasione per ringraziare tutti coloro che hanno seguito l’evento in diretta streaming dal mio sito web e vi ricordo che è ancora disponibile per chi non ha potuto vederla o per chi desidera riguardarla nuovamente.

Quelle da me provate la scorsa settimana non sono emozioni che si riescono facilmente a mettere per iscritto, ma ci tenevo a comunicarvi la mia sensazione di profonda gratitudine che provo per il mio presente e per i luoghi meravigliosi in cui mi sta portando. Se penso al mio punto di partenza stento a credere di essere arrivata fin qui, soprattutto in uno dei momenti storici contemporanei più difficili mai affrontati. Proprio per questo motivo sono ancor di più grata a questa associazione, Altaroma, per avermi dato l’opportunità di organizzare la mia seconda sfilata.


Mi piacerebbe molto ascoltare la vostra opinione e le sensazioni che avete provato guardando lo spettacolo: c’è qualcosa, magari un abito in particolare, che vi ha colpito di più?



Vi mando un caro saluto e, aspettando vostre risposte, vi do appuntamento al prossimo post!


 

English Version


Those who follow me on my various social networks will surely know that last week a particular event shook, for the second time, my working career: my clothes were again on the catwalk.

It was ALTAROMA herself, the driving force of Italian haute couture and launching platform for emerging designers, who had already believed in me in the past, to give me the opportunity to show my creations for the first time.


Their always competent and helpful staff hosted my collection in Cinecittà studio 12, offering it an art deco style setting, with crystal glass windows, golden details and a play of lights that very vividly recalled the dance floors of the 20s, as well as the background music.

The collection that I presented, in fact, was inspired by the women of this era, women who wore short skirts, listened to jazz and flaunted their contempt for what had been until then the role dedicated to the female image.


Make-up and Hairstyle

In fact, I gave life to soft and fluid day dresses, but also to dresses that recall the typical garçonne look of the time, and to 'flapper girl' dresses: knee-length, with fringes, feathers and precious swarowski, which you can easily imagine yourself on a dance floor while stirring to the notes of the Charleston.

I designed the clothes in this collection with colors that allow you to get noticed: this chromatic choice is not casual, it is aimed at enhancing the personality of the wearer and remembering the strength of women in the 1920s, ready to surpass male supremacy. , making their voices heard and not letting others speak for them. The resulting fashion show fully respected all my projects and desires, highlighted my creations in the best desirable way. My team and I have totally immersed ourselves in our work, from the first to the last minute.

Let’s just think about the fact that I was so excited and focused on taking care of the smallest details that characterize the outfits of the models who went to the show that I didn't even realize that the show had come to an end and that my time to reach the catwalk was coming.


One thing of which I am very proud and which, in my opinion, denotes my professional and personal growth is that this time, unlike the last one, in which the emotion has totally blocked me and has not allowed me to be able to greet the spectators until the end of the catwalk, I managed to go all the way and take my model by the hand to conclude the presentation in the best possible way.

A very emotional moment that I remember with immense joy was that of the interviews.

I had the pleasure of holding an interview with Martina Corradetti in the suggestive atmosphere of the Baths of Caracalla, which made even a gloomy day splendid, and with Annie Mazzola, after the show. It was also very gratifying to see the comments of the journalists the following day surfing the net and the affection shown to me by my supporters on social networks: I believed in my works, but also seeing other people appreciate them and understand my intent in designing these is the most rewarding thing that can exist.


Part of my AMAZING team

Feeling the affection of friends, family and my followers even only through social media at a time when physical presence was unfortunately not possible means a lot. I take this opportunity to thank all those who followed the event in live streaming from my website and I remind you that it is still available for those who have not been able to see it or for those who wish to watch it again.

The ones I felt last week are not emotions that can be easily put in writing, but I wanted to communicate to you my feeling of deep gratitude that I feel for my present and for the wonderful places it is taking me. If I think about my starting point, I find it hard to believe I have made it this far, especially in one of the most difficult contemporary historical moments ever faced. Precisely for this reason I am even more grateful to this association, Altaroma, for giving me the opportunity to organize my second fashion show.


I would very much like to hear your opinion and the sensations you experienced while watching the show: is there something, maybe a particular dress, that struck you the most?



I send you a warm greeting and, waiting for your answers, I give you an appointment at the next post!







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