TRIP TO KYOTO

Italian Version


Nello scorso articolo ho cominciato con voi un flashback della mia esperienza in Giappone, vissuta lo scorso anno grazie all’opportunità offertami dalla partecipazione alla fiera “Moda Italia” di Tokyo. In questo articolo vorrei, nello specifico, immergermi con voi nel ricordo della mia unica giornata libera dal lavoro che ho avuto durante questo magnifico viaggio. Per approfittare di ogni momento ho puntato la sveglia alle 5:30 del mattino. Sapendo che mi aspettava una giornata molto pesante, ho optato per una colazione ricca ed energizzante: un’omelette tipica giapponese dalla consistenza soffice come una nuvola ed un tè verde locale, il tè Genmaicha, che è uno dei miei preferiti… lo bevo quasi tutte le mattine anche qui in Italia, le sue proprietà diuretiche lo rendono perfetto per iniziare la mattinata in modo sano.


Foresta di bambù di Arashiyama

Subito dopo la colazione, siamo uscite dall’hotel, con mappa alla mano, per ricercare la stazione più vicina a noi. Questa non è stata un’impresa da nulla perché in Giappone quasi nessuno parla inglese ed i cartelli segnaletici sono quasi completamente in lingua giapponese.Tuttavia, grazie ad un impeccabile sesto senso e ad una dose esagerata di fortuna, siamo riuscite a raggiungere la stazione e ad acquistare due biglietti per il treno alta velocità Shinkansen.Sono rimasta davvero colpita da quanto quel treno fosse meraviglioso!


L’ordine e la cortesia che regnava nell’ambiente è qualcosa che non avevo mai visto prima di quel momento.Inoltre le file sono segnalate per garantire una viabilità semplice e lineare e non creare confusione… era tutto così perfetto e schematico che avevo l’impressione di vedere tanti robot in movimento!

Abbiamo potuto approfittare di un contesto tranquillo ed indisturbato per ricercare info su quali fossero i luoghi che valesse maggiormente la pena di visitare, creando così una sorta di scaletta della giornata: la nostra priorità era visitare la foresta di bamboo.

Dopo un viaggio di 2 ore e mezza circa siamo arrivate a Kyoto e abbiamo dovuto prendere altri 3 treni per poter arrivare alla nostra prima tappa! In realtà, però, è stato molto divertente cercare di scoprire come orientarci, ed è un ricordo che porto nel cuore con molto piacere e gioia.

La foresta di bambù è uno dei posti più belli che abbia mai visto!


C’era gente proveniente da tutto il mondo a visitarlo, ma nonostante ciò, ho provato un vissuto di pace e quiete, come se fossimo le sole a venire a contatto con quei meravigliosi ed altissimi alberi dal verde brillante.

È stato un lungo e bellissimo percorso. All’interno di questa foresta c’erano spazi adibiti a tempi, oltre ad una villa appartenente ad uno dei più importanti registi giapponesi, che mi ha lasciata affascinata. Inoltre vi è stato adibito uno spazio dove veniva servito del tè matcha caldo ed un dolcetto tradizionale davvero buonissimo.

Eravamo circondate da un’energia meravigliosa, immerse in una pace totale: tutto era magnifico,

non avevo mai provato una sensazione simile.

Dopo aver degustato il tè, abbiamo passeggiato ancora per un’oretta. Durante la passeggiata abbiamo visti laghetti con anatre colorate e chiacchierone e pochi passi ci sarebbe stato il parco dove le scimmie vivevano in libertà, ma avevamo troppa paura e non ci siamo andate.


Dopo la visita alla foresta, abbiamo fatto una sosta al FUSHIMI INARI, che è un percorso molto famoso della città, strutturato da altari per la preghiera, locazioni per la purificazione fatti di braceri per incensi e fonti d’acqua.Il percorso è delineato da infiniti portali di un colore arancio acceso.


Inizialmente sono tutti vicini, quasi andando a creare un tunnel e strutturando il percorso breve, di 10 minuti, quello che fanno tutti i turisti. Dopodiché iniziano i portali più distanziati: immersi nella foresta. Il percorso più lungo dura ore all’andata e due al ritorno ed accompagna il viandante fino alla cima della montagna: È davvero un percorso meraviglioso, circondate da paesaggi suggestivi, laghetti, fiumi e torrenti, ma risulta davvero molto faticoso a causa dei moltissimi gradini. Purtroppo, a causa del tempo davvero molto limitato che avevamo a disposizione, non siamo riuscite ad arrivare fino in cima: avevamo già camminato per 8 ore quel giorno e si stava facendo tardi. Una grandissima consolazione, però, è stato il vedere il tempio illuminato da un bellissimo tramonto dorato lungo gli ultimi metri. Arrivato il momento del ritorno, in attesa del nostro treno abbiamo comprato un dolcetto locale: dei biscotti al tè matcha con all’interno del cioccolato bianco, davvero ottimi! Infatti ne abbiamo acquistati moltissimi.

Tornate in hotel, alle 22 di sera, eravamo talmente felici della giornata trascorsa da non sentire nemmeno un po’ di stanchezza. Consiglio a tutti di far tappa a Kyoto: è una città splendida, molto diversa da Tokyo… ovunque era possibile osservare abitazioni tipiche giapponesi, sembrava di aver fatto un viaggio nel tempo!


È davvero un viaggio che auguro a tutti di compiere, almeno una volta, nella loro vita. Spero che il mio racconti vi sia piaciuto!


Fatemi sapere se anche voi avete visitato posti che vi sono rimasti nel cuore. Vi mando un caro saluto e vi do appuntamento al prossimo post.


English Version


In the last article I started with you a flashback of my experience in Japan, the one I lived last year thanks to the opportunity offered me by participating in the "Moda Italia" fair in Tokyo. In this article, I would like, specifically, to immerse myself with you in the memory of my only day off work that I had during this magnificent journey. To take advantage of every moment, I set the alarm at 5:30 in the morning.Knowing that a very busy day was waiting for me, I opted for a rich and energizing breakfast: a typical Japanese omelette with a texture as soft as a cloud and a local green tea, Genmaicha tea, which is one of my favorites ... I drink it almost all in the mornings even here in Italy, its diuretic properties make it perfect for starting the morning in a healthy way.


Immediately after breakfast, we left the hotel, with a map in hand, to search for the closest station to us. This was no small feat because in Japan almost no one speaks English and the signs are almost completely in Japanese. However, thanks to an impeccable sixth sense and an exaggerated dose of luck, we were able to reach the station and buy two tickets for the Shinkansen high-speed train. I was really impressed with how wonderful that train was! The order and courtesy that reigned in the environment is something I had never seen before that moment. In addition, the lines are marked to ensure simple and linear traffic and not create confusion ... it was all so perfect and schematic that I had the impression of seeing many robots in motion!


We were able to take advantage of a quiet and undisturbed context to find information on which were the places that were most worth visiting, thus creating a sort of schedule for the day: our priority was to visit the bamboo forest.

After a 2 and a half hour journey we arrived in Kyoto and we had to take another 3 trains to be able to get to our first stop! In reality, however, it was a lot of fun trying to find out how to orient ourselves, and it is a memory that I carry in my heart with great pleasure and joy.

The bamboo forest is one of the most beautiful places I have ever seen! There were people from all over the world to visit it, but despite this, I experienced a life of peace and quiet, as if we were the only ones to come into contact with those wonderful and tall, bright green trees.

It has been a long and beautiful journey. Inside this forest there were spaces used for temples, as well as a villa belonging to one of the most important Japanese movie directors, which left me fascinated. In addition, a space was set up where hot matcha tea and a really delicious traditional dessert were served.


We were surrounded by wonderful energy, immersed in total peace: everything was magnificent,

I have never experienced such a sensation.

After tasting the tea, we walked around for another hour. During the walk we saw ponds with colorful and chatty ducks and a few steps away there would have been the park where the monkeys lived in freedom, but we were too afraid and we didn't go there. After visiting the forest, we made a stop at FUSHIMI INARI, which is a very famous path in the city, structured by altars for prayer, locations for purification made of incense braziers and water sources.

The path is outlined by infinite portals of a bright orange color. Initially they are all close, almost creating a tunnel and structuring the short 10-minute route, the one that all tourists do.


Then the most widely spaced portals begin: immersed in the forest. The longest route lasts hours on the way out and two on the way back and accompanies the traveler to the top of the mountain: It is truly a wonderful route, surrounded by evocative landscapes, lakes, rivers and streams, but it is really very tiring due to the many steps . Unfortunately, due to the very limited time we had available, we were unable to reach the top: we had already walked for 8 hours that day and it was getting late. A great consolation, however, was to see the temple illuminated by a beautiful golden sunset along the last meters. When it was time to return, while we were waiting for our train, we bought a local sweet: matcha tea biscuits with white chocolate inside, really excellent! In fact, we bought a lot of them. Back at the hotel, at 10 pm, we were so happy with the day that we did not feel even a little tired. I recommend everyone to stop in Kyoto: it is a splendid city, very different from Tokyo…


everywhere it was possible to observe typical Japanese houses, it seemed to have taken a journey through time! It is truly a journey that I wish everyone to make, at least once, in their life.

I hope you enjoyed my stories! Let me know if you too have visited places that have remained in your heart.


I send you a warm greeting and I give you an appointment at the next post.