WHO IS GRETEL Z. ?

Italian Version


Il mio nome è Gretel Zanotti e sono la fondatrice del brand GRETEL Z, di cui, in questa sede, vorrei raccontarvi la storia.

Un presupposto necessario per permettervi di entrare nella mia amata azienda è raccontandovi un po’ di me, delle mie scelte e dei miei perché.

Giorni fa ho richiesto a tutti voi di pormi delle domande, che riporterò qui sotto, riguardo le vostre curiosità su come mi sono approcciata all’affascinante mondo della moda italiana, su come il mio viaggio da imprenditrice in questo campo sia partito. Vi lascio all’intervista e vi auguro una buona lettura, ricordandovi che sono a disposizione per qualsiasi altra domanda.



Come hai iniziato nel settore della moda?

È nato tutto per caso. Frequentavo l’Università, l’Istituto Marangoni di Milano, ma non mi sentivo appagata, mancava qualcosa, sentivo l’esigenza di esprimermi diversamente. Provavo quasi un senso di disagio, di inerzia, sapevo che da lì a breve avrei dovuto cambiare qualcosa. Decisi con il grande aiuto della mia famiglia di mettermi veramente in gioco e di fondare il mio Brand. Possedevo un entusiasmo incredibile ed ero totalmente decisa a

raggiungere con determinazione i miei obiettivi. Il mio background scolastico mi ha permesso di iniziare a disegnare e a creare la mia prima collezione. Quelle basilari nozioni imparate sui banchi di scuola sono state importanti per dar libero sfogo alla mia innata creatività.

Quando Gretel Zanotti è diventato un brand?

Avevo appena vent’anni. Un’età sicuramente precoce per mettere in atto un piano di questo tipo, ma la necessità interiore di voler esaudire i miei desideri e di raggiungere determinati scopi era più forte di qualsiasi timore.


Avevi iniziato un percorso di studi artistici, com’è che poi hai deciso di fare la stilista?

Decisi di iniziare un percorso di studi in ambito artistico perché da sempre appassionata di qualsiasi forma d’arte, ma ho anche sempre adorato creare e disegnare outfit. Inizialmente queste due passioni mi sembravano diverse ed inconciliabili: ho creduto per molto tempo di dover rinunciare all’altra. Successivamente ho realizzato che la moda è una forma d’arte, forse la più creativa e comunicativa di tutte. Per questo ho deciso di unire le mie competenze e conoscenze artistiche al mio amore per gli abiti di lusso, creando qualcosa di unico e che rappresentasse la mia personalità al meglio.



Cosa ami più del tuo lavoro?

Innanzitutto non lo definirei lavoro, ma una vera e propria passione. Amo tutto e non sono intimidita dalle interminabili ore di lavoro fisico e soprattutto, mentale, che servono per la realizzazione e la stabilità di un’azienda.

Sicuramente l’emozione più forte è poter vedere le proprie creazioni prendere vita, diventare realtà, come per magia.

L’Italia dà il giusto sostegno ai giovani designer?

Mi piacerebbe potervi rispondere di sì, ma purtroppo tutto quello che ho raggiunto è stato solo il frutto di tanti sacrifici, miei e della mia famiglia. Nonostante ciò, consiglio a tutti voi di non demordere alle prime difficoltà, perché niente è impossibile da raggiungere quando si crede fortemente nelle proprie capacità.

La situazione più ostica che hai dovuto affrontare?

Ad oggi sono cinque anni che ho fondato la mia azienda: non ho dovuto affrontare una sola situazione “difficile”, ma molte di più.

Mi piacerebbe poter rispondere con più attenzione a questa bellissima domanda: riserverò un articolo speciale per raccontarvi di tutte le insidie incontrate nel mio percorso.



...Con quest’ultima domanda vi saluto e vi chiedo di raccontarmi un po’ di voi ora… datemi vostre notizie. Ditemi cosa state pensando, creando, sognando… o semplicemente facendo.

Vi mando un abbraccio e vi do appuntamento al prossimo post.




English Version


My name is Gretel Zanotti and I am the founder of the GRETEL Z brand, of which, here, I would like to tell you the story.

A necessary prerequisite for allowing you to enter in my beloved company is to tell you a little about m and about my choices.

Days ago I asked you all to ask me questions, which I will report below, about your curiosities regarding how I approached the fascinating world of Italian fashion and how my journey as an entrepreneur in this field started. I leave you to the interview and wish you a good read, reminding you that I am available for any other questions.



How did you get started in the fashion industry?

It all started by chance. I attended University, Istituto Marangoni in Milan, but I didn't feel satisfied, it felt as something was missing, I felt the need to express myself differently. I felt almost a sense of unease, of inertia, I knew that soon I would have to change something. With the great help of my family, I decided to get deeply involved and found my brand. I had an incredible enthusiasm and I was totally determined to achieve my goals with determination. My school background allowed me to start drawing and creating my first collection. Those basic notions learned on school desks were important to give free rein to my innate creativity.

When did Gretel Zanotti become a brand?

I was just twenty years old. Certainly an early age to implement such a plan, but the inner need to want to fulfill my desires and achieve certain purposes was stronger than any fear.

You started a path of artistic studies, how did you decide to become a designer?

I decided to start a course of study in the artistic field because I have always been passionate about any form of art, but I also always loved creating and designing outfits. At the beginning these two passions seemed different and irreconcilable to me: I believed for a long time that I had to give up one of them. Later I realized that fashion is an art form, perhaps the most creative and communicative of them all. This is why I decided to combine my skills and artistic knowledge with my love for luxury clothes, in order to creating something unique and that would represent my personality to the fullest.




What do you love most about your job?

First of all, I wouldn't call it work, but a real passion. I love everything and I am not intimidated by the endless hours of physical and, above all, mental work, which are necessary for the creation and stability of a company.

Surely the strongest emotion is being able to see your creations come to life, become reality, almost as if they were magical.



Does Italy give the right support to young designers?

I would like to answer yes, but unfortunately all I have achieved has been the fruit of many sacrifices, mine and my family's, only. Despite this, I suggest you all not to give up in front of the first difficulties, because nothing is impossible to achieve when you strongly believe in your own abilities.

What is the most difficult situation you have faced?

I have founded my company five years ago: I have not had to face a single "difficult" situation, but many more.

I would really like to be able to answer more carefully this beautiful question: I will reserve a special article to tell you about all the pitfalls encountered in my path.

...With this last question, I greet you and ask you to tell me a little bit about yourself now ... give me your news. Tell me what you are thinking of, what you are creating, dreaming ... or simply doing.

I send you a hug and I’ll wait for you in my next post.



- Gretel Zanotti











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